<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Generazione Web &#187; Gianluca Guttadauro</title>
	<atom:link href="http://www.generazioneweb.com/author/blackmonly/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.generazioneweb.com</link>
	<description>Open Source Solutions</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Jan 2012 14:56:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Ubuntu: Estrarre Immagini da un PDF da terminale!</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/12/08/ubuntu-estrarre-immagini-da-un-pdf-da-terminale/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/12/08/ubuntu-estrarre-immagini-da-un-pdf-da-terminale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1237</guid>
		<description><![CDATA[Capita a molti utenti di dover estrarre un PDF magari per modificarlo e poi salvarlo in un&#8217;altro formato, se per estrarre o copiare il testo è abbastanza semplice dato che i nuovi reader di PDF ci permettono di copiarne il testo e poi salvarlo &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/12/08/ubuntu-estrarre-immagini-da-un-pdf-da-terminale/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img title="Estrarre Immagini da un PDF" src="http://lh6.ggpht.com/-ynL0wKueDuo/Thcq_Zi5Z0I/AAAAAAAAOMQ/2b92mHcDQbI/s320/0%25255BUNSET%25255D.jpg" alt="Linux" width="320" height="152" /></div>
<p>Capita a molti utenti di dover <strong>estrarre un PDF</strong> magari per modificarlo e poi salvarlo in un&#8217;altro formato, se per estrarre o copiare il testo è abbastanza semplice dato che i nuovi reader di <strong>PDF </strong>ci permettono di copiarne il testo e poi salvarlo per esempio nel nostro <strong>editor di testo</strong>, con le immagini invece non è molto semplice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Sopratutto se vogliamo copiare tutte le immagini contenuti su un documento (<em>nel mio caso era un catalogo con oltre 900 immagini</em>) può diventare un&#8217;impresa non da poco. Ma grazie ad un semplice comando da terminale in pochi secondi potremo <strong>estrarre tutte le immagini contenute su un PDF</strong> grazie a <strong>Pdfimages</strong><br />
<a name="more"></a></div>
<div><strong>Pdfimages</strong> è un semplice tool contenuto nel pacchetto <em>xpdf-utils</em> (<em>di solito già presente nelle più diffuse Distribuzioni Linux</em>) il quale ci permette di elaborare documenti PDF nel nostro caso estraendone tutte le immagini contenute.</div>
<p>L&#8217;utilizzo è semplicissimo basta da terminale digitare:</p>
<div>pdfimages [<strong>opzione</strong>] file.pdf nome_immagine_estratta</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>dove come opzione potremo inserire <strong>-j </strong>per estrarre le immagini nel formato jpeg oppure <strong>-f </strong>potremo indicare da quale pagina estrarre le immagini (<em>per esempio -f 5 per avviare l&#8217;elaborazione dalla pagina 5 in poi</em>) e <strong>-l</strong> invece per indicare l&#8217;ultima pagina per estrarre l&#8217;immagini <em>(per esempio -l 19 elaboreremo le pagine fino alla 19</em>).</div>
<p>Per esempio se voglio estrarre le immagini in jpeg dal file<em> hsi.pdf</em> e nominarle appunto<em>hsi</em> basta digitare da terminale:</p>
<p>pdfimages <strong>-j </strong>hsi.pdf hsi</p>
<p>se invece voglio estrarre le immagini del file hsi.pdf in jpeg dalla pagina 3 alla pagina 8 per esempio e rinominare con il nome <em>provahsi</em> basta dare da terminale:</p>
<p>pdfimages <strong>-j -f 3 -l 8 </strong>hsi.pdf images</p>
<div align="justify">
<p> Fonte: <a href="http://www.helpsysteminformatica.it/trucchi-per-il-computer/38-computer/278-ubuntu-estrarre-immagini-da-un-pdf-da-terminale.html">http://www.helpsysteminformatica.it</a></p>
<div>unica nota negativa di <em>pdfimages</em> è che non possiamo salvare le immagini in altri formati (<em>se non diamo -j saranno salvare in .ppm</em>) e la risoluzione per il resto lo trovo molto semplice e sopratutto utile.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/12/08/ubuntu-estrarre-immagini-da-un-pdf-da-terminale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Installare DraftSight su Ubuntu 11.10 e Mint 12</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/installare-draftsight-su-ubuntu-11-10-e-mint-12/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/installare-draftsight-su-ubuntu-11-10-e-mint-12/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1229</guid>
		<description><![CDATA[Scaricare il pacchetto deb di libxcb-render-util0 adatto alla vostra architettura dal seguente link https://launchpad.net/ubuntu/oneiric/+package/libxcb-render-util0 Una volta installato sarà possibile installare DrafSight regolarmente con Gdebi (con l&#8217;Ubuntu Software Center non funziona per il solito e arcinoto problema) &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Scaricare il pacchetto deb di libxcb-render-util0 adatto alla vostra architettura dal seguente link</div>
<p><a href="https://launchpad.net/ubuntu/oneiric/+package/libxcb-render-util0"><strong>https://launchpad.net/ubuntu/oneiric/+package/libxcb-render-util0</strong></a></p>
<p>Una volta installato sarà possibile installare <a href="http://www.3ds.com/it/products/draftsight/free-cad-software/">DrafSight</a> regolarmente con <strong>Gdebi</strong> (con l&#8217;Ubuntu Software Center non funziona per il solito e arcinoto problema)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/installare-draftsight-su-ubuntu-11-10-e-mint-12/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Linux Mint 12: Cosa Installare per completarlo</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/linux-mint-12-cosa-installare-per-completarlo/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/linux-mint-12-cosa-installare-per-completarlo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1223</guid>
		<description><![CDATA[Ed ecco, anche per Linux Mint 12 Lisa, la consueta guida post installazione. Questa piccola guida verrà costantemente aggiornata con i link ai trucchi che di volta in volta esporrò nel sito per migliorare l&#8217;esperienza con Gnome Shell. Cominciamo! Fase &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/linux-mint-12-cosa-installare-per-completarlo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8sPIfhVXmGs/Ts4uj30egtI/AAAAAAAAEGw/6Uvg02mGFV0/s1600/mint12logo.jpg" alt="" width="610" height="320" border="0" /></div>
<blockquote>
<div><em><strong>Ed ecco, anche per Linux Mint 12 Lisa, la consueta guida post installazione.</strong></em></div>
<div><em><strong>Questa piccola guida verrà costantemente aggiornata con i link ai trucchi che di volta in volta esporrò nel sito per migliorare l&#8217;esperienza con Gnome Shell.</strong></em></div>
</blockquote>
<blockquote>
<div><em><strong>Cominciamo!</strong></em></div>
</blockquote>
<p><span id="more-1223"></span></p>
<div>Fase 1: Installiamo la versione DVD e i Codec</div>
<div>
<div>Come ben sapete Linux Mint viene distribuito sia in versione CD che in versione DVD. La differenza principale è che la versione DVD contiene al suo interno anche i codec e una serie di programmi che per motivi di spazio non possono essere compresi nella versione CD standard.</div>
<div>Nel caso in cui avrete scaricato la versione CD come il sottoscritto al primo avvio troverete questa schermata di benvenuto che vi guiderà con due semplici click all&#8217;installazione dei codec e dei programmi mancanti.</div>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PlTD8mhkRq0/Ts146zPo4dI/AAAAAAAAEFI/VdnadO2c-d0/s400/mint+12+inizio" alt="" width="400" height="257" border="0" /></div>
</div>
<div>Andiamo quindi a cliccare prima su <strong>Aggiungi Codecs Multimediali</strong> (ovvero il pacchetto<strong>mint-meta-codecs</strong>)<br />
Con il pacchetto mint-meta-codecs verranno installati i codecs più comuni per riprodurre mp3, divx, xvid etc oltre che il pacchetto Java (si avete letto bene Java e non la sua versione open).</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-1WLNPc8fDK0/Ts15xTb229I/AAAAAAAAEFQ/z61s-SQIQpY/s400/mint-meta-codecs.png" alt="" width="400" height="315" border="0" /></div>
<p>e poi su <strong>Aggiorna alla versione DVD</strong> (ovvero il pacchetto <strong>mint-meta-gnome-dvd</strong>)</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wJiNiOkfCQE/Ts152mttIFI/AAAAAAAAEFY/nnJQUaxhkro/s400/mint-meta-gnome-dvd.png" alt="" width="400" height="308" border="0" /></div>
<p>Questo è fortemente consigliato in quanto con pochi click vi ritroverete già il sistema ricco di programmi essenziali.</p>
<p>Abilitiamo ora i repository aggiuntivi. Su Linux Mint 12 abbiamo già installati, ma non abilitati, i repository <strong>GetDeb</strong> e <strong>PlayDeb</strong>.<br />
Per abilitare i due repository basterà caricare il <strong>Gestore aggiornamenti</strong> (cliccate sullo scudo in alto), selezionare <strong>Sorgenti software</strong></p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TlDL7-IDmPY/Ts17Xe_9elI/AAAAAAAAEFg/YYqWmHiyRWQ/s400/sorgenti+software.png" alt="" width="400" height="82" border="0" /></div>
<p>ed abilitare, spuntandoli, i repository GetDeb e PlayDeb nella scheda &#8220;<strong>Altro software</strong>&#8221;</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3dztmRNHzq4/Ts18UlXMd6I/AAAAAAAAEFo/elb3k3c4J7s/s400/altro+software.png" alt="" width="400" height="316" border="0" /></div>
<p>Chiudiamo e diamo una bella aggiornata al sistema dando da terminale</p>
<p><em><strong>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get dist-upgrade</strong></em></p>
</div>
<p>Bene, ora che abbiamo finito di impostare le cose base possiamo passare alla fase di rifinitura.</p>
<div>Fase 2: Installiamo i caratteri mancanti</div>
<p>Il pacchetto mint-meta-codecs non contiene al suo interno i caratteri Microsoft e quindi è necessario scaricarli a parte.<br />
Aprite dunque il terminale e digitate</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install </strong></em><strong><em>ttf-mscorefonts-installer</em></strong></p>
<p>Altri caratteri che potrebbero servire sono quelli Java. Da terminale diamo</p>
<p><strong><em></em></strong><br />
<em><strong>sudo apt-get install sun-java6-fonts </strong></em><strong><em></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Fase 3: Messaggistica MSN, Skype, Twitter, gestione feed rss e gmail</div>
<p>A differenza della mamma Ubuntu, Linux Mint 12 porta con se, come programma di messaggistica predefinita <strong>Pidgin</strong>.<br />
Pidgin è molto conosciuto ed apprezzato dagli utenti GNU/Linux ma anche windows in quanto è un programma che supporta diversi protocolli contemporaneamente e vi consentirà di collegarvi alla rete MSN, a Facebook, a GTalk, a AIM, a Yahoo, a ICQ (tanto per citare i più conosciuti).</p>
<div>Il programma è valido, potete benissimamente usarlo prendendo diverse fave con un solo piccione (passatemi la battuta <img src='http://www.generazioneweb.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).Se invece usate solamente la rete MSN il programma più completo per tale scopo è emesene 2.<br />
Se volete installare emsene 2 vi consiglio come prima cosa di installare il PPA dedicato (perché ultimamente ci son stati problemi con MSN e vi consiglio di installare la versione più recente).</p>
<p>Aggiungiamo dunque il PPA di emesene 2 dando</p>
<p><em><strong>sudo add-apt-repository <strong>ppa:emesene-team/emesene-stable</strong></strong></em></p>
<p>ed installiamolo dando</p>
<p><strong><em>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install emesene</em></strong></p>
</div>
<div>
<p>Linux Mint 12 è sprovvisto di un programma dedicato al social network Twitter. Fra i client Twitter per GNOME il migliore è <strong>Hotot</strong>. Per installare Hotot dobbiamo prima aggiungere il PPA dedicato dando da terminale</p>
<p><strong><em>sudo add-apt-repository ppa:hotot-team</em></strong></p>
<p>aggiornare il tutto</p>
<p><em><strong>sudo apt-get update</strong></em></p>
<p>ed infine installare Hotot dando</p>
<p><strong><em>sudo apt-get install hotot</em></strong></p>
<p>Come client voip la miglior scelta (ahimè closed) è <strong>Skype</strong>. Installiamo dunque Skype dando</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install skype</strong></em></p>
<p>Se volete controllare la vostra casella GMail in push senza passare per Thunderbird vi consiglio di installare <strong>gm-notify</strong> dando da terminale</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install gm-notify</strong></em></p>
<p>Infine installiamo <strong>Liferea</strong>, che altri non è che un lettore feed RSS molto comodo e completo dando</p>
<p><em><strong></strong></em><br />
<em><strong>sudo apt-get install liferea</strong></em><br />
<em><strong><br />
</strong></em></p>
<div>Fase 4: Utility varie e meteo</div>
<p>Linux Mint 12 porta già con se <strong>Gdebi</strong> come installatore dei pacchetti quindi non è necessario installarlo a differenza di Ubuntu.</p>
<p>Una utilty che non deve mancare è <strong>PPA-Purge</strong> che consente di effettuare la rimozione di PPA aggiunti e di ripristinare al contempo la versione originale del programma. Lo installiamo dando da terminale</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install ppa-purge</strong></em></p>
<p>Il tool per antonomasia per la gestione del sistema è <strong>Ubuntu Tweak</strong>. Questo programma consente di andare a metter mano a diversi parametri di sistema, gestire i PPA etc. Recentemente è stato aggiornato alla versione 0.6 con una interfaccia in stile Oneiric. Per installare l&#8217;ultima versione di Ubuntu Tweak basta aggiungere il PPA</p>
<p><em><strong>sudo add-apt-repository  ppa:tualatrix/next</strong></em></p>
<p>Aggiornare</p>
<p><em><strong>sudo apt-get update</strong></em></p>
<p>ed infine installare Ubuntu Tweak 0.6</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install ubuntu-tweak</strong></em></p>
<p>Altra utility interessante (<a href="http://marcosbox.blogspot.com/2011/11/linux-mint-12-cosa-installare-per.html?showComment=1322147485721#c4930591629970589292" target="_blank">grazie Giaske64</a>) è Bleachbit, un programma che ci consente di effettuare una pulizia del sistema eliminando i file spazzatura che di volta in volta si formano.<br />
Da terminale diamo</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install bleachbit</strong></em></p>
<p>Il meteo è la mia passione. Uno dei migliori applet per la gestione del meteo su Gnome è indicator weather. Lo installiamo da terminale dando</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install indicator-weather</strong></em></p>
<div>Fase 5: File sharing e download manager</div>
<p>Se per il lato torrent siamo coperti da Transmission per i client p2p emule rimaniamo scoperti.<br />
Installiamo dunque la versione di emule per i sistemi GNU/Linux ovvero Amule.<br />
Due sono le scelte Amule (per le connessioni adsl tradizionali) ed Amule Adunanza (per gli utenti fastweb). A voi quindi la scelta del client da installare in base al vostro gestore</p>
<p>Per installare Amule diamo</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install amule</strong></em></p>
<p>per Amule Adunanza</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install amule-adunanza</strong></em></p>
<p>Per scaricare file dai servizi di file sharing la miglior soluzione è <strong>Jdownloader</strong>, un client molto completo scritto in java (è anche multipiattaforma) che consente la rilevazione di captha, il ripristino download, la gestione di account premiumt etc). Per installarlo dobbiamo per prima aggiungere il PPA.<br />
Da terminale diamo quindi</p>
<p><em><strong>sudo add-apt-repository ppa:jd-team/jdownloader</strong></em></p>
<p>aggiorniamo</p>
<p><em><strong>sudo apt-get update</strong></em></p>
<p>ed infine installiamo jdownloader</p>
<p><em><strong>sudo apt-get install jdownloader</strong></em><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>Come download manager per i browser la soluzione migliore è <strong>uGet</strong></p>
<p><em><strong>sudo apt-get install uget</strong></em></p>
</div>
<div>Fase 6: Completare l&#8217;installazione della lingua italiana</div>
<div>Andiamo ora a completare l&#8217;installazione della lingua. Cliccate sul vostro nome utente in alto  a destra e successivamente sulla voce <strong>Impostazioni di sistema</strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LWK_U2uNIjM/Ts2DsMZUzAI/AAAAAAAAEFw/vYDy_38hVTc/s320/ip+sistema.png" alt="" width="286" height="320" border="0" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Cliccate sull&#8217;icona con la bandiera <strong>Supporto lingue</strong>. Si aprirà in automatico una finestrella e vi verrà chiesto di completare l&#8217;installazione della lingua italiana. Cliccate su <strong>Installa</strong>.</div>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ATpVZU9lkYs/Ts2EJevBQJI/AAAAAAAAEF4/0CXXi6nFqmA/s400/lingua+italiana.png" alt="" width="400" height="252" border="0" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Fase 7: Aggiungere Google ed altri motori di ricerca a Firefox</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Come avrete avuto modo di notare, questa versione di Linux Mint 12 porta con se DuckDuck Go come motore di ricerca predefinito per Firefox. Se volete aggiungere Google e affini seguite questa mia precedente guida <strong><a href="http://marcosbox.blogspot.com/2011/11/linux-mint-12-aggiungere-google-ai.html" target="_blank">Linux Mint 12: Aggiungere Google ai motori di ricerca di Firefox</a></strong></div>
<div>Fase 8: Personalizzare l&#8217;aspetto con Impostazioni avanzate</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Linux Mint 12 personalizza l&#8217;esperienza utente con le MGSE ovvero le Mint Gnome Shell Extension. Queste estensioni aggiuntive proposte dal team di Linux Mint possono essere facilmente disattivate a piacimento rendendo il desktop come piace a voi.</div>
<div>Per accedere al menù di gestione delle estensioni dobbiamo usare il programma Impostazioni avanzate che trovate già installato di default su Linux Mint 12. Questo programma ci consente sia di gestire le estensioni di Gnome Shell, sia di andare a compiere tante piccole operazioni come il cambio del tema o del carattere.</div>
<div>Per avviare Impostazioni avanzate basta cliccare sul Mint Menù e cliccare sull&#8217;icona con gli ingranaggi</div>
<p>&nbsp;</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-o3IOitMOsbI/Ts2JC9AlxHI/AAAAAAAAEGA/HAJu45qfOYo/s400/imp+avanzate.png" alt="" width="400" height="395" border="0" /></div>
<p>Nel primo tab possiamo gestire le estensioni fornite da Linux Mint 12. Per disattivare una delle estensioni basterà posizionare il selettore su Off.</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-RPpO0iTvD60/Ts2JmDbcgLI/AAAAAAAAEGI/KzGMIKY6uFM/s400/estensioni+shell.png" alt="" width="400" height="317" border="0" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Ad esempio, se non gradite il pannello inferiore, basterà disattivare l&#8217;estensione <strong><em>Bottom Panel</em></strong>.</div>
<div>Andando invece alla voce Tema sarà possibile personalizzare l&#8217;aspetto grafico di Linux Mint 12.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div><img style="border-style: initial; border-color: initial; border-width: 0px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-asQD1IRLms8/Ts2J-yaOp6I/AAAAAAAAEGQ/jnc2RCUz5ag/s400/temi.png" alt="" width="400" height="321" border="0" /></div>
<div>Se vi ricordate bene alla presentazione della release candidate di Linux Mint 12 era presente un tema scuro per la barra inferiore mentre in questa versione definitiva il tema è stato impostato con il classico grigio di Linux Mint. Questo tema non è però scomparso. È possibile riattivare il tema scuro andando alla voce <strong>Shell theme</strong> e qui impostare il tema <strong>Mint-Z-Dark</strong></div>
<div>Altra cosuccia che potete cambiare in questa schermata è il tema delle finestre, ovvero il tema con i pulsanti per chiudere, massimizzare e minimizzare le finestre. Di default è impostato il tema classico Awaita di Gnome 3 ma è possibile usare anche il tema realizzato dal team di Linux Mint (che non so per qual motivo non viene messo di default), il tema si chiama <strong>Mint-Z</strong>.</p>
<div>Fase 9 (Facoltativa): Abilitare gli effetti nella modalità GNOME Classic</div>
<div>Se siete nostalgici della vecchia interfaccia di GNOME 2, oltre a provare MATE potete usare la modalità fallback di GNOME 3 che trovate su Linux Mint 12, chiamata GNOME Classic.<br />
Avviando GNOME Classic però vi accorgerete subito che gli effetti grafici di compiz sono disabilitati. Come fare dunque a riabilitarli?<br />
Semplice, basta seguire la mia guida <strong><a href="http://marcosbox.blogspot.com/2011/11/gnome-classic-abilitare-compiz-su-gnome.html" target="_blank">GNOME Classic: Abilitare compiz su GNOME 3 in modalità fallback</a></strong></div>
<div>Fonte: <a href="http://marcosbox.blogspot.com/2011/11/linux-mint-12-cosa-installare-per.html">http://marcosbox.blogspot.com/2011/11/linux-mint-12-cosa-installare-per.html</a></div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/12/01/linux-mint-12-cosa-installare-per-completarlo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MyUnity per Modificare Facilmente l’Aspetto di Unity</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/11/16/myunity-per-modificare-facilmente-l%e2%80%99aspetto-di-unity/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/11/16/myunity-per-modificare-facilmente-l%e2%80%99aspetto-di-unity/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 12:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1218</guid>
		<description><![CDATA[MyUnity è lo strumento definitivo e totalmente in italiano con cui puoi configurare facilmente l’aspetto di tutte le componenti di Unity. Personalizzare Unity non è proprio la cosa più difficile del mondo grazie a strumenti come Compiz Config Setting Manager e l’editor &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/11/16/myunity-per-modificare-facilmente-l%e2%80%99aspetto-di-unity/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MyUnity è lo strumento definitivo e totalmente in italiano con cui puoi configurare facilmente l’aspetto di tutte le componenti di Unity.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="myunity" src="http://www.ubuntu-linux.it/wp-content/uploads/2011/11/myunity.jpg" alt="" width="500" height="448" /></p>
<p>Personalizzare Unity non è proprio la cosa più difficile del mondo grazie a strumenti come <em>Compiz Config Setting Manager</em> e l’editor di chiavi di registro <em>gconf-editor</em>.</p>
<p>Ma a differenza di questi, MyUnity – realizzato dallo sviluppatore Fabio Colinelli – è semplice da utilizzare, completo e intuitivo anche per gli utenti meno esperti.</p>
<h3><strong>Funzionalità di MyUnity</strong></h3>
<p>Nella sua interfaccia amichevole raggruppa tutte le funzionalità che servono per configurare le varie parti di Unity:</p>
<ul>
<li>cambiare la trasparenza della Dash, del Launcher e del pannello superiore;</li>
<li>aggiustare l’effetto blur della Dash;</li>
<li>mostrare sul desktop le icone “home”, “cestino” e i dispositivi montati;</li>
<li>modificare la dimensione, la retroilluminazione delle icone e la modalità di nascondimento del Launcher;</li>
<li>impostare il colore, la grandezza e il font per i suggerimenti;</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3><strong>Ripristinare le Impostazioni Predefinite</strong></h3>
<p>Sicuramente la funzione più interessante è però quella che ti permette di ripristinare le impostazioni predefinite della Shell con un solo click sul pulsante “Valori di default”. Così puoi provare a personalizzare Unity quanto vuoi per poi tornare indietro senza paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Scaricare ed Installare MyUnity su Ubuntu</strong></h3>
<p>MyUnity è disponibile per Ubuntu 11.04 e 11.10 e può essere installato con i seguenti comandi da terminale:</p>
<blockquote><p>sudo apt-add-repository ppa:myunity/ppa<br />
sudo apt-get update<br />
sudo apt-get install myunity</p></blockquote>
<p>Al termine dell’installazione ti basterà cercare MyUnity nella Dash per provare tutte le funzionalità.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ubuntu-linux.it/personalizzare-unity-shell/">http://www.ubuntu-linux.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/11/16/myunity-per-modificare-facilmente-l%e2%80%99aspetto-di-unity/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come installare i programmi di Backtrack 5 su Ubuntu</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/come-installare-i-programmi-di-backtrack-5-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/come-installare-i-programmi-di-backtrack-5-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 11:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1214</guid>
		<description><![CDATA[In un precedente articolo vi abbiamo parlato diBacktrack, la nota distro Linux basata su Ubuntu dedicata alla sicurezza informatica e al penetration testing. Essendo “costruita” su Ubuntu questa distro si basa su dei Repository per gli aggiornamenti. Quindi perché non aggiungere questi &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/come-installare-i-programmi-di-backtrack-5-su-ubuntu/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-608" title="ubuntu" src="http://www.generazioneweb.com/wp-content/uploads/2010/06/ubuntu.png" alt="" width="79" height="78" />In un <a href="http://www.opengeek.it/linux/backtrack-5-r1-la-distro-linux-dedicata-alla-sicurezza-informatica/">precedente articolo</a> vi abbiamo parlato di<strong>Backtrack</strong>, la nota distro Linux basata su Ubuntu dedicata alla sicurezza informatica e al penetration testing.</p>
<p>Essendo “costruita” su Ubuntu questa distro si basa su dei Repository per gli aggiornamenti.</p>
<p>Quindi perché non aggiungere questi repository al nostro comunissimo Ubuntu, per renderlo un pò più simile a Backtrack, installando i programmi presenti in quest’ ultima distro?</p>
<p>Vediamo come fare in modo facile e veloce per cominciare ad utilizzare da subito tutti i tool messi a disposizione!</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<ol>
<li>Aprite il terminale e date: sudo gedit /etc/apt/sources.list</li>
<li>Se vi chiede la password dategliela</li>
<li>A fine documento incollate questo:<br />
<blockquote><p>###### Repository Backtrack</p>
<p>deb http://all.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing<br />
deb http://32.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing<br />
deb http://source.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing</p></blockquote>
</li>
<li>Salvate il tutto.</li>
<li>Ora aggiungiamo la chiave semplicemente con: wget -q http://all.repository.backtrack-linux.org/backtrack.gpg -O- | sudo apt-key add -</li>
<li>Ora aggiorniamo con il classico: sudo apt-get update</li>
<li>Fine</li>
</ol>
<p>Ora avete abilitato i repository ufficiali di <strong>Backtrack 5</strong> e potete installare le applicazioni presenti nella distro di Backtrack. Per l’ installazione da terminale vi basterà dare: “sudo apt- get install nomeapplicazione”  e avrete la vostra app. Se invece volete installarle TUTTE fate cosi:</p>
<ol>
<li>Recatevi al seguente indirizzo e salvate il file: <a href="http://www.clshack.it/nopaste/backtrack.txt" target="_blank">backtrack.txt</a></li>
<li>Aprite il terminale e date: sudo bash<br />
for i in $(cat backtrack.txt); do sudo aptitude -y install $i; done</li>
<li>Fine</li>
</ol>
<p>Ora siete pronti ad utilizzare la vosta distro di Ubuntu moddata da Backtrack 5</p>
<p>Fonte. <a href="http://www.opengeek.it/linux/come-installare-i-programmi-di-backtrack-5-su-ubuntu/">http://www.opengeek.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/come-installare-i-programmi-di-backtrack-5-su-ubuntu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ubuntu: Lista completa di tutti i pacchetti installati con 1 Click</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/ubuntu-lista-completa-di-tutti-i-pacchetti-installati-con-1-click/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/ubuntu-lista-completa-di-tutti-i-pacchetti-installati-con-1-click/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 11:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1212</guid>
		<description><![CDATA[Come ben sappiamo lo sviluppo di Ubuntu porta ad ogni 6 mesi il rilascio di una nuova versione che comprende oltre nuove funzionalità anche i pacchetti aggiornati. Abbiamo più volte consigliato che il miglior modo per passare da una versione alla successiva &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/ubuntu-lista-completa-di-tutti-i-pacchetti-installati-con-1-click/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-608" title="ubuntu" src="http://www.generazioneweb.com/wp-content/uploads/2010/06/ubuntu.png" alt="" width="79" height="78" />Come ben sappiamo lo sviluppo di <strong>Ubuntu</strong> porta ad ogni 6 mesi il rilascio di una nuova versione che comprende oltre nuove funzionalità anche i pacchetti aggiornati.</p>
</div>
<div>Abbiamo più volte consigliato che il miglior modo per passare da una versione alla successiva di<strong>Ubuntu</strong> è sicuramente <strong>l&#8217;installazione da 0 </strong>ossia formattando e installando la nuova versione di<strong>Ubuntu</strong> &#8221;pulita&#8221; senza quindi aggiornare la versione precedente. Questo perché non si rischia di aver problemi che possono esserci per chi aggiorna per esempio alcune applicazioni che non funzionano vati bug ecc.</div>
<div>Inoltre può succedere che la nostra Distribuzione per vari motivi (per esempio hard disk danneggiato) non funzioni più e dobbiamo <strong>reinstallare nuovamente Ubuntu.</strong></div>
<div>Un rimedio è scrivere una lista a mano con tutti i programmi magari controllando il menu.</div>
<div>Possiamo facilitare tutto questo creando una lista di tutte i pacchetti installati la quale possiamo riutilizzarla nella release successiva di Ubuntu, il tutto con estrema facilità, ecco come fare.<br />
<a name="more"></a></div>
<div>
La guida è valida per Ubuntu, Debian e derivate come Linux Mint.</p>
</div>
<div>Realizzare una <strong>lista con tutti i pacchetti installati</strong> è molto semplice basta da terminale digitare:</div>
<p><code>cd</code></p>
<p><code>dpkg --get-selections &gt; ~/listapacchetti.txt</code></p>
<div>ora nella nostra home troveremo il file di testo listapacchetti.txt il quale conterrà la lista di tutti i pacchetti installati, basta salvarla in una pendrive per poterla utilizzare sulla nuova versione o la stessa di Ubuntu.</div>
<div>Per installare tutti i pacchetti sulla nuova versione basta copiare il file listapacchetti.txt nella nostra home e digitare da terminale:</div>
<p><code>cd</code></p>
<p><code>sudo dpkg --set-selections &lt; ~/listapacchetti.txt</code></p>
<p><code>sudo apt-get dselect-upgrade</code></p>
<div>al termine avremo le stesse applicazioni installate nella nuova Distribuzione.</div>
<div><strong>Importante</strong>: se abbiamo installato alcune <strong>applicazioni da PPA</strong> dobbiamo riportare gli stessi PPA anche sulla nuova versione altrimenti non funzionerà i PPA sono presenti in <strong>/etc/apt/sources.list.d </strong>è consigliabile salvare il file e controllare di importare gli stessi PPA sulla nuova versione di Ubuntu. Esempio se abbiamo <strong>Ubuntu Tweak</strong> dobbiamo aggiungere i PPA dedicato altrimenti non potremo installarlo dato che l&#8217;applicazione non è presente nei repository ufficiali di Ubuntu.</div>
<div>Fonte:<a href="http://www.lffl.org/2011/09/ubuntu-lista-completa-di-tutti-i.html">http://www.lffl.org</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/11/14/ubuntu-lista-completa-di-tutti-i-pacchetti-installati-con-1-click/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>15 Ebook gratis PDF in Italiano per programmatori da salvare nei preferiti</title>
		<link>http://www.generazioneweb.com/2011/11/11/15-ebook-gratis-pdf-in-italiano-per-programmatori-da-salvare-nei-preferiti/</link>
		<comments>http://www.generazioneweb.com/2011/11/11/15-ebook-gratis-pdf-in-italiano-per-programmatori-da-salvare-nei-preferiti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 12:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Guttadauro</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.generazioneweb.com/?p=1207</guid>
		<description><![CDATA[Avere a disposizione degli Ebook gratis in PDF ed addirittura in Italiano, da consultare a proprio piacimento è una delle rivoluzioni di internet, perchè il sapere viene messo a disposizione di tutti i programmatori, condiviso. Eccone una selezione! Linguaggi di &#8230; <a href="http://www.generazioneweb.com/2011/11/11/15-ebook-gratis-pdf-in-italiano-per-programmatori-da-salvare-nei-preferiti/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img src="http://it.emcelettronica.com/files/node_images/Linguaggi%20di%20programmazione.jpg" alt="Linguaggi di programmazione" /></div>
<p><strong><em>Avere a disposizione degli Ebook gratis in PDF ed addirittura in Italiano, da consultare a proprio piacimento è una delle rivoluzioni di internet, perchè il sapere viene messo a disposizione di tutti i programmatori, condiviso. Eccone una selezione!<br />
</em></strong></p>
<h2>Linguaggi di programmazione</h2>
<p>Chiunque voglia imparare qualcosa può facilmente trovare le informazioni necessarie in rete e infatti abbondano e-book tutorial e guide in pdf in ogni categoria e materia di interesse. E poiché i programmatori non fanno eccezione, visto che sono in continuo bisogno di reperire nozioni riguardo differenti linguaggi di programmazione, ho deciso di realizzare una selezione di quindici <strong>E-book PDF gratuiti sul tema, da salvare tra i preferiti e da usare all’occorrenza.</strong></p>
<p>Ecco la lista dei 15 Ebook gratis sui diversi linguaggi di programmazione, da Java ad Assembler, passando per C, C++, PHP, ecc.<span id="more-1207"></span></p>
<h2>1. Java</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Java.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />Java è un <strong>linguaggio di programmazione rilasciato nel 1995 e sviluppato da James Gosling presso Sun Microsystem</strong>, come core component della piattaforma Java System. La sintassi Java presenta una forte derivazione dai linguaggi C e C++, ma è dotata di un modello di oggetto più semplice e di meno funzioni di basso livello.</p>
<p><a href="http://javamattone.4it.it/javamattone.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book Java download in PDF</a></p>
<h2>2. C</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20C.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>C è un linguaggio di programmazione sviluppato da <a href="http://it.emcelettronica.com/e-morto-dennis-ritchie-mentre-tutti-continuavano-parlare-di-steve-jobs">Dennis Ritchie</a> tra il 1969 e il 1973</strong>, per l’utilizzo sui sistemi operativi Unix. Questo E-book gratis guida alla scoperta del linguaggio di programmazione più utilizzato, tanto che esistono solo poche architetture di computer per le quali non esista un compilatore C.</p>
<p><a href="http://0x00.ath.cx/guidac.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book PDF C</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3. C++</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20C++.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>Sviluppato a partire dal 1979 da Bjarne Stroustrup nei Bell Labs</strong>, si chiamava inizialmente C con classi e solo nel 1983 prese il nome, che oggi tutti conosciamo, di C++. Il suo scopo era quello di migliorare il linguaggio C ed è considerato un linguaggio di livello intermedio, dato che comprende una combinazione delle funzioni di linguaggio ad alto e a basso livello.</p>
<p><a href="http://books.google.it/books?id=IcseGBddOogC&amp;printsec=frontcover&amp;source=gbs_navlinks_s#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />PDF E-book C++</a></p>
<h2>4. C#</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20C%20sharp%282%29.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />C#, che si pronuncia C sharp, è un <strong>linguaggio di programmazione moderno, semplice, orientato agli oggetti</strong> che è stato sviluppato da Microsoft ed è progettato per la programmazione del Framework .NET. La sua sintassi si basa su quella di Delphi, C++, Visual Basic e Java, sebbene presenti delle differenze rispetto ad essi. C# è stato approvato come standard da Ecma (Ecma-34) e da ISO (ISO/IEC 23270) e permette , ad esempio, di <a href="http://it.emcelettronica.com/comunicazione-seriale-c">costruire un&#8217;applicazione per controllare in modo diretto una porta seriale</a>.</p>
<p><a href="http://www.youblisher.com/files/publications/4/21542/pdf.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />Download E-book in PDF C#</a><a href="http://www.youblisher.com/p/21542-ABC-Guida-alla-programmazione/" target="_blank"> Visualizza online</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>5. PHP</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Php.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>PHP è un linguaggio di programmazione server-side creato nel 1995 da Rasmus Lerdorf</strong> e utilizzato per creare pagine dinamiche. L’acronimo stava originariamente per Personal Home Page, ora invece è cambiato per Hypertext PreProcessor. Lo script gira sul web server del programmatore, non sul browser dell’utente, quindi non c’è bisogno di preoccuparsi riguardo problemi di compatibilità. Per scrivere in PHP non c’è bisogno di alcun software speciale, ma basta un editor di testi come Notepad. Questo Ebook gratis vi sarà utile per la programmazione.</p>
<p><a href="http://www.lordhack.altervista.org/brdp.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book PHP</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>6. PHP 5</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Php%205.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>PHP 5 è l’ultimo rilascio attualmente disponibile ed è utilizzato dal 2008</strong>, quattro anni dopo l’introduzione sulla scena di internet di PHP 4. Lo scopo era quello di apportare una funzionalità nuova di zecca al linguaggio PHP; la quinta revisione è il risultato dello studio del team PHP riguardo ciò che mancava e che non era adeguatamente supportato nelle precedenti versioni, e si focalizza su tre aree: Programmazione orientata agli oggeti, XML e supporto MySQL.</p>
<p><a href="http://francescomuscolo.altervista.org/manuale_PHP.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book PHP download PDF 5</a></p>
<h2>7. Python</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Python.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /></p>
<p><strong>Python è stato concepito verso la fine degli anni ’80, ed è stato rilasciato da Guido van Rossum nel Febbraio 1991 presso CWI in Olanda</strong>, come successore del linguaggio di programmazione ABC. Python è un linguaggio attivo e orientato agli oggetti<a href="http://it.emcelettronica.com/programma-python-un-browser-web">(eseguibile anche online in un browser) </a>, incorpora moduli, eccezioni, digitazione dinamica, tipi di dati dinamici da livello molto alto e classi. Python è estendibile in C o C++ e si può utilizzare come linguaggio di estensione per le applicazioni che necessitano interfacce di programmazione.</p>
<p><a href="http://docs.python.it/paper-a4/tut.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />PDF E-book Python</a></p>
<h2>8. Visual Basic</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Visual%20Basic.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>Un linguaggio di programmazione ed un ambiente sviluppato da Microsoft nel 1991</strong>. Basato sul linguaggio Basic, Visual Basic è stato uno dei primi prodotti ad offrire un ambiente di programmazione grafica. Anziché preoccuparsi dei dettagli della sintassi, il programmatore Visual Basic può aggiungere un sostanziale quantitativo di codice semplicemente con il drag and drop dei controlli, quali i tasti o le finestre di dialogo, e poi definire la loro apparenza e il loro comportamento.</p>
<p><a href="http://www.webalice.it/kindofapple/corsovb.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />Download E-book Visual Basic</a></p>
<h2>9. Pascal</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20Pascal.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>Sviluppato tra il 1968 e il 1969, e pubblicato da Niklaus Wirth, Pascal è un linguaggio di programmazione basato su ALGOL</strong>, e chiamato così in onore del filosofo e matematico Blaise Pascal. Il Pascal fu inizialmente utilizzato per insegnare agli studenti la programmazione strutturata. Per lo sviluppo del computer Lisa della Apple, Pascal fu il principale linguaggio di alto livello utilizzato.</p>
<p><a href="http://www.schule.provinz.bz.it/galilei/lst_online/informatica/Pascal.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />PDF E-book Pascal</a></p>
<h2>10. Assembler Intel 8086</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20assembly%208086.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>L’assembler 8086 è un linguaggio di programmazione per la prima CPU Intel a 16 bit</strong>, stata la 8086 appunto; essa era progettata per essere retro compatibile, a livello di assemblatore, con la CPU Intel ad 8 bit. Versioni successive della 8086 includono i386, che estende i dati e i registri di indirizzo a 32 bit e comprendono il supporto per la protezione della memoria e per la memoria virtuale.</p>
<p><a href="http://zeus.ing.unibs.it/calcb/Lucidi/Lucidi0405/Intel80x86-IstruzParteA0405.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" /> Download PDF 8086</a></p>
<h2>11. Assembler Intel 8088</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20assembly%208088.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" /><strong>Si tratta della programmazione in linguaggio assembly per le CPU Intel 8088, dotate di un’architettura interna a 16 bit e di un address bus da 20 bit, come la 8086, ma con un data bus a 8 bit</strong>. Scrivere un semplice programma in assembly 8088 permette, tra le altre cose, di trasferire dati a 8 e 16 bit tra i registri e la memoria e di operare istruzioni logiche ed aritmetiche essenziali su valori a 16 bit.</p>
<p><a href="http://www.cs.unibo.it/%7Edifelice/architettura/lucidi/assembly_2_2.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />PDF E-book 8088</a></p>
<h2>12. Assembler 8051</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20assembly%208051.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />Il linguaggio assembler 8051 serve per scrivere dei programmi specifici per l’architettura del <strong>Microcontrollore 8051</strong>. L&#8217;8051 è un core usato da molti microcontrollori ad 8bit di varie case, come ad esempio Atmel, Silabs, NXP, Infineon, Intel, ma anche Actle e molte altre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://digilander.libero.it/sharptooth/8051.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book 8051</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>13. Assembler ARM</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20assembly%20Arm.jpg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />Diversamente rispetto ai linguaggi di alto livello, la scrittura in assembly è direttamente collegata ai codici di istruzione del processore usato. <strong>Per ogni tipo di processore è richiesto un differente linguaggio assembler</strong>. Benché molte tecniche generali dell’uso del linguaggio assembler sono simili, l’implementazione dettagliata è unica per ogni tipo di processore ed è necessaria per conoscere alcuni dettagli interni della CPU. Questo linguaggio riguarda la programmazione in assembly per i processori ARM.</p>
<p><a href="http://www.dei.unipd.it/corsi/ae1/store/u03bARMIstruzioni.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book Arm</a></p>
<h2>14. Assembler Z80</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Linguaggio%20di%20programmazione%20assembly%20z80.jpeg" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />Il linguaggio <strong>assembler Z80 </strong>è la base della programmazione per la serie di calcolatori di grafici Texas Instruments TI-73, -82,-83+,-84+,-86, ecc. Ma anche dei microcontrollori Zilog Z80, ovviamente. Un e-book gratis schematico e molto utile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.malignani.ud.it/EltWeb/dispensedocenti/Sistemi/Programmazione%20Z80.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book Z80</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>15. Processing</h2>
<p><img src="http://it.emcelettronica.com/files/Processing.png" alt="" width="91" height="91" align="left" hspace="5" />E chiudiamo in bellezza con un e-book gradito ai più, quello su Processing, un linguaggio di programmazione ed un ambiente open source dedicato a chi vuole creare immagini, animazioni ed interazioni. Inizialmente sviluppato per insegnare i fondamentali della programmazione al computer, <strong>Processing si è nel tempo evoluto anche in uno strumento per la generazione di lavoro professionale ed è alla base di Wiring, il linguaggio di programmazione di <a title="Tutto su Arduino!" href="http://it.emcelettronica.com/arduino">Arduino</a></strong>. Oggi Processing viene utilizzato da migliaia di studenti, progettisti, artisti, ricercatori e hobbysti, per la produzione, l’apprendimento e la prototipazione.</p>
<p><a href="http://www.webalice.it/mazzantis95/FI_pdf_x2/FI_Programmazione.pdf" target="_blank"><img src="http://it.emcelettronica.com/files/pdf.gif" alt="" hspace="5" />E-book Processing 1</a> &#8211; <a href="http://www.di.unito.it/%7Evincenzo/InfoGrafica/Processing_Intro_sito.pdf" target="_blank">2</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://it.emcelettronica.com/15-ebook-gratis-pdf-italiano-programmatori-da-salvare-nei-preferiti">http://it.emcelettronica.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.generazioneweb.com/2011/11/11/15-ebook-gratis-pdf-in-italiano-per-programmatori-da-salvare-nei-preferiti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

