Europa e non solo…

In questo spazio che ho a disposizione racconterò brevemente del mio ultimo viaggio in compagnia dell’amica di sempre che qui colgo anche l’occasione per ringraziare perché è proprio grazie a lei che ora posso raccontare questa nuova esperienza svoltasi nella città di Madrid.
Così, un giorno per caso prende forma l’idea di questa meta da scoprire in sei giorni lasciati all’ assoluta improvvisazione un po’ per mancanza di tempo per un’ adeguata pianificazione dell’ itinerario e un po’ per una certa incredulità verso ciò che si sta per compiere.
Il viaggio ha inizio in un assai freddo lunedì mattina di metà aprile quando, valigie alla mano, ci presentiamo puntuali per l’imbarco all’aeroporto di Bologna. Non appena spicchiamo il volo si rinnova la sensazione lievemente malinconia dovuta al distacco che si crea quando mi allontano dal mio ambiente per proiettarmi in una dimensione sconosciuta capace di trasmettere chissà quali e quante emozioni, delusioni, perplessità e persino nostalgia di casa.
Basta un breve volo che già tocchiamo il suolo di Madrid. Da un primo sguardo appare come una città assai moderna sia per infrastrutture che per lo stile di vita che si percepisce da un primo contatto. La gente sembra molto dinamica e in linea con i frenetici ritmi dettati dal moderno vivere dove non c’è spazio per assaporare l’atmosfera che ci si aspetterebbe da un popolo di indole “caliente” come quello spagnolo. L’impressione è che se non fosse per la lingua, troverei assai difficile distinguere se ci troviamo nella stazione metropolitana di Madrid, Milano, Parigi o Londra. Un fiume di persone con i volti piuttosto tirati che si muovono velocemente da una parte all’altra della città che spesso si urtano o si sfiorano per la folla smisurata ma senza quasi nemmeno accorgersi di chi li circonda, presi come sono ognuno a rincorrere i propri impegni o assorti nei propri pensieri.
Al calar del sole però la città cambia aspetto; si smorzano i toni e gli abiti seriosi della city che vive e si muove durante il giorno lasciano spazio alla luce artificiale ma anche al temperamento più genuino di un popolo latino. Noto con piacere che il tramonto coincida con il rallentamento dei ritmi del giorno. Ora c’è tempo per passeggiare tra i monumenti ed i negozi del centro dove risalta lo stile mediterraneo di questa terra dai sapori forti ed inconfondibili. Noto un popolo che deve confrontarsi con la globalizzazione europea e mondiale ma giustamente attento a preservare la propria identità, caratterizzata da una spiccata solarità, buon temperamento e una buona dose di entusiasmo verso la vita volutamente arricchita da una moltitudine di suoni, luci e colori che fanno della Spagna un paese che coinvolge chi qui vive e affascina chi lo visita.
Le opere d’arte ed i monumenti in generale sono, senza dubbio, degni di nota, uno per tutti cito il museo “El Prado” intriso di una miriade di dipinti dei più importanti artisti internazionali ove spiccano quadri di fama mondiale che non possono che essere firmati da italiani. Parchi immensi come oasi naturalistiche spuntano tra palazzi storici ed edifici moderni che smorzano il grigio ed i rumore della città dando un’ immagine di serenità e di pace dove la quiete della natura domina su ogni cosa. Qui ognuno può trovare il suo angolo di paradiso per poi rituffarsi nel fragore metropolitano.
Cosa manca a Madrid? Il mare…… con il mare sarebbe una meta dal fascino esotico nel cuore d’ Europa.

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