Ubuntu: Estrarre Immagini da un PDF da terminale!

Linux

Capita a molti utenti di dover estrarre un PDF magari per modificarlo e poi salvarlo in un’altro formato, se per estrarre o copiare il testo è abbastanza semplice dato che i nuovi reader di PDF ci permettono di copiarne il testo e poi salvarlo per esempio nel nostro editor di testo, con le immagini invece non è molto semplice.

 

Sopratutto se vogliamo copiare tutte le immagini contenuti su un documento (nel mio caso era un catalogo con oltre 900 immagini) può diventare un’impresa non da poco. Ma grazie ad un semplice comando da terminale in pochi secondi potremo estrarre tutte le immagini contenute su un PDF grazie a Pdfimages
Pdfimages è un semplice tool contenuto nel pacchetto xpdf-utils (di solito già presente nelle più diffuse Distribuzioni Linux) il quale ci permette di elaborare documenti PDF nel nostro caso estraendone tutte le immagini contenute.

L’utilizzo è semplicissimo basta da terminale digitare:

pdfimages [opzione] file.pdf nome_immagine_estratta

 

dove come opzione potremo inserire -j per estrarre le immagini nel formato jpeg oppure -f potremo indicare da quale pagina estrarre le immagini (per esempio -f 5 per avviare l’elaborazione dalla pagina 5 in poi) e -l invece per indicare l’ultima pagina per estrarre l’immagini (per esempio -l 19 elaboreremo le pagine fino alla 19).

Per esempio se voglio estrarre le immagini in jpeg dal file hsi.pdf e nominarle appuntohsi basta digitare da terminale:

pdfimages -j hsi.pdf hsi

se invece voglio estrarre le immagini del file hsi.pdf in jpeg dalla pagina 3 alla pagina 8 per esempio e rinominare con il nome provahsi basta dare da terminale:

pdfimages -j -f 3 -l 8 hsi.pdf images

 Fonte: http://www.helpsysteminformatica.it

unica nota negativa di pdfimages è che non possiamo salvare le immagini in altri formati (se non diamo -j saranno salvare in .ppm) e la risoluzione per il resto lo trovo molto semplice e sopratutto utile.

MyUnity per Modificare Facilmente l’Aspetto di Unity

MyUnity è lo strumento definitivo e totalmente in italiano con cui puoi configurare facilmente l’aspetto di tutte le componenti di Unity.

Personalizzare Unity non è proprio la cosa più difficile del mondo grazie a strumenti come Compiz Config Setting Manager e l’editor di chiavi di registro gconf-editor.

Ma a differenza di questi, MyUnity – realizzato dallo sviluppatore Fabio Colinelli – è semplice da utilizzare, completo e intuitivo anche per gli utenti meno esperti.

Funzionalità di MyUnity

Nella sua interfaccia amichevole raggruppa tutte le funzionalità che servono per configurare le varie parti di Unity:

  • cambiare la trasparenza della Dash, del Launcher e del pannello superiore;
  • aggiustare l’effetto blur della Dash;
  • mostrare sul desktop le icone “home”, “cestino” e i dispositivi montati;
  • modificare la dimensione, la retroilluminazione delle icone e la modalità di nascondimento del Launcher;
  • impostare il colore, la grandezza e il font per i suggerimenti;

Ripristinare le Impostazioni Predefinite

Sicuramente la funzione più interessante è però quella che ti permette di ripristinare le impostazioni predefinite della Shell con un solo click sul pulsante “Valori di default”. Così puoi provare a personalizzare Unity quanto vuoi per poi tornare indietro senza paura.

 

Scaricare ed Installare MyUnity su Ubuntu

MyUnity è disponibile per Ubuntu 11.04 e 11.10 e può essere installato con i seguenti comandi da terminale:

sudo apt-add-repository ppa:myunity/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install myunity

Al termine dell’installazione ti basterà cercare MyUnity nella Dash per provare tutte le funzionalità.

Fonte: http://www.ubuntu-linux.it

Come installare i programmi di Backtrack 5 su Ubuntu

In un precedente articolo vi abbiamo parlato diBacktrack, la nota distro Linux basata su Ubuntu dedicata alla sicurezza informatica e al penetration testing.

Essendo “costruita” su Ubuntu questa distro si basa su dei Repository per gli aggiornamenti.

Quindi perché non aggiungere questi repository al nostro comunissimo Ubuntu, per renderlo un pò più simile a Backtrack, installando i programmi presenti in quest’ ultima distro?

Vediamo come fare in modo facile e veloce per cominciare ad utilizzare da subito tutti i tool messi a disposizione!

Procedimento:

  1. Aprite il terminale e date: sudo gedit /etc/apt/sources.list
  2. Se vi chiede la password dategliela
  3. A fine documento incollate questo:

    ###### Repository Backtrack

    deb http://all.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing
    deb http://32.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing
    deb http://source.repository.backtrack-linux.org revolution main microverse non-free testing

  4. Salvate il tutto.
  5. Ora aggiungiamo la chiave semplicemente con: wget -q http://all.repository.backtrack-linux.org/backtrack.gpg -O- | sudo apt-key add -
  6. Ora aggiorniamo con il classico: sudo apt-get update
  7. Fine

Ora avete abilitato i repository ufficiali di Backtrack 5 e potete installare le applicazioni presenti nella distro di Backtrack. Per l’ installazione da terminale vi basterà dare: “sudo apt- get install nomeapplicazione”  e avrete la vostra app. Se invece volete installarle TUTTE fate cosi:

  1. Recatevi al seguente indirizzo e salvate il file: backtrack.txt
  2. Aprite il terminale e date: sudo bash
    for i in $(cat backtrack.txt); do sudo aptitude -y install $i; done
  3. Fine

Ora siete pronti ad utilizzare la vosta distro di Ubuntu moddata da Backtrack 5

Fonte. http://www.opengeek.it

 

Ubuntu: Lista completa di tutti i pacchetti installati con 1 Click

Come ben sappiamo lo sviluppo di Ubuntu porta ad ogni 6 mesi il rilascio di una nuova versione che comprende oltre nuove funzionalità anche i pacchetti aggiornati.

Abbiamo più volte consigliato che il miglior modo per passare da una versione alla successiva diUbuntu è sicuramente l’installazione da 0 ossia formattando e installando la nuova versione diUbuntu ”pulita” senza quindi aggiornare la versione precedente. Questo perché non si rischia di aver problemi che possono esserci per chi aggiorna per esempio alcune applicazioni che non funzionano vati bug ecc.
Inoltre può succedere che la nostra Distribuzione per vari motivi (per esempio hard disk danneggiato) non funzioni più e dobbiamo reinstallare nuovamente Ubuntu.
Un rimedio è scrivere una lista a mano con tutti i programmi magari controllando il menu.
Possiamo facilitare tutto questo creando una lista di tutte i pacchetti installati la quale possiamo riutilizzarla nella release successiva di Ubuntu, il tutto con estrema facilità, ecco come fare.
La guida è valida per Ubuntu, Debian e derivate come Linux Mint.

Realizzare una lista con tutti i pacchetti installati è molto semplice basta da terminale digitare:

cd

dpkg --get-selections > ~/listapacchetti.txt

ora nella nostra home troveremo il file di testo listapacchetti.txt il quale conterrà la lista di tutti i pacchetti installati, basta salvarla in una pendrive per poterla utilizzare sulla nuova versione o la stessa di Ubuntu.
Per installare tutti i pacchetti sulla nuova versione basta copiare il file listapacchetti.txt nella nostra home e digitare da terminale:

cd

sudo dpkg --set-selections < ~/listapacchetti.txt

sudo apt-get dselect-upgrade

al termine avremo le stesse applicazioni installate nella nuova Distribuzione.
Importante: se abbiamo installato alcune applicazioni da PPA dobbiamo riportare gli stessi PPA anche sulla nuova versione altrimenti non funzionerà i PPA sono presenti in /etc/apt/sources.list.d è consigliabile salvare il file e controllare di importare gli stessi PPA sulla nuova versione di Ubuntu. Esempio se abbiamo Ubuntu Tweak dobbiamo aggiungere i PPA dedicato altrimenti non potremo installarlo dato che l’applicazione non è presente nei repository ufficiali di Ubuntu.

15 Ebook gratis PDF in Italiano per programmatori da salvare nei preferiti

Linguaggi di programmazione

Avere a disposizione degli Ebook gratis in PDF ed addirittura in Italiano, da consultare a proprio piacimento è una delle rivoluzioni di internet, perchè il sapere viene messo a disposizione di tutti i programmatori, condiviso. Eccone una selezione!

Linguaggi di programmazione

Chiunque voglia imparare qualcosa può facilmente trovare le informazioni necessarie in rete e infatti abbondano e-book tutorial e guide in pdf in ogni categoria e materia di interesse. E poiché i programmatori non fanno eccezione, visto che sono in continuo bisogno di reperire nozioni riguardo differenti linguaggi di programmazione, ho deciso di realizzare una selezione di quindici E-book PDF gratuiti sul tema, da salvare tra i preferiti e da usare all’occorrenza.

Ecco la lista dei 15 Ebook gratis sui diversi linguaggi di programmazione, da Java ad Assembler, passando per C, C++, PHP, ecc. Continua a leggere